Pulvirenti e Meridi: futuro ancora da definire - I AM CALCIO CATANIA

Pulvirenti e Meridi: futuro ancora da definire

Nino Pulvirenti
Nino Pulvirenti
CataniaSerie C

Nuovi guai per Nino Pulvirenti, patron del Catania.

Dopo il fallimento di Wind Jet (udienza per bancarotta prevista per il 13 novembre) e i problemi con il Catania (scandalo calcioscommesse e lenta, lentissima risalita dalla Serie C), anche la società storica del gruppo Finaria, Meridi (proprietario dei supermercati a marchio Forté) rischia il fallimento.

Catania, Pulvirenti: "Accordo per salvare Meridi. Club in regola"

Secondo quanto riporta La Sicilia, infatti, sembra vicina al capolinea l'avventura di Meridi srl.

Il 3 dicembre, infatti, il tribunale di Catania deciderà sull'istanza di fallimento presentata. Meridi, però, per evitare la procedura, ha avanzato richiesta di concordato preventivo con un rinvio di 4 mesi per realizzare una valida proposta per soddisfare (quasi tutti) i creditori. Da rammentare che la società ha rinunciato ad un credito di 2,3 milioni di euro nei confronti del Calcio Catania.

Preoccupazione dal punto di vista occupazionale con i lavoratori che richiedono i mesi di stipendi non pagati e nelle scorse settimane hanno organizzato sit-in di protesta.

NOTA STAMPA DI MERIDI - A rettifica dell’articolo apparso in data odierna sul quotidiano La Sicilia, Meridi precisa che è stato raggiunto un accordo con un importante gruppo italiano, leader nella grande distribuzione. L’operazione è finalizzata al mantenimento dei livelli occupazionali, al riposizionamento del marchio Forte ed è inoltre funzionale alla proposizione di un accordo per la ristrutturazione della posizione debitoria.

PARLA IL LEGALE DEL PATRON - L'avvocato di Nino Pulvirenti, Giovanni Grasso, raggiunto telefonicamente dalla webzine locale MondoCatania, rassicura sul futuro del club rossazzurro: "Dobbiamo affrontare il processo per le frodi sportive, ma in quel caso siamo messi molto bene poiché le indagine sviluppate non hanno evidenziato contatti con i calciatori. Poi abbiamo il procedimento per bancarotta che riguarda il concordato Wind Jet. In questo caso l’istruttoria dibattimentale, sostanzialmente, deve ancora iniziare. Noi siamo molto fiduciosi perché il concordato si è chiuso positivamente. Pulvirenti si è impegnato per estinguere il debito del 5% verso i creditori. I processi si concluderanno tra molti anni e si concluderanno bene, secondo me. Ergo, non avranno incidenze negative sul Catania, semmai su Pulvirenti. Ma, ripeto, non ci sarà nessun esito negativo".

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Andrea Carlino

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