Acireale, la carica di Silvestri: "Noi inferiori a nessuno" - I AM CALCIO CATANIA

Acireale, la carica di Silvestri: "Noi inferiori a nessuno"

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Colonna portante della retroguardia granata, Amedeo Silvestri rappresenta certamente una delle note liete di questa stagione per un Acireale che già sapeva, in quei giorni caldi e faticosi di ritiro a Torre del Grifo e con non pochi nodi ancora da sciogliere, di essersi assicurata uno dei migliori difensori della categoria, strappato, peraltro, alla concorrenza di molti. Reduce da una positiva esperienza in serie C, con la Cavese, il ragazzo sceglie di ritornare ad Acireale a distanza di otto anni, sposando un progetto senz’altro più ambizioso di allora e riabbracciando, in particolare, due persone, mister Pagana ed il direttore Chiavaro, con in quali ebbe modo appena due stagioni addietro di scrivere una straordinaria pagina di calcio in quel di Troina, trascinando la squadra locale, vera e propria matricola terribile in quell’annata, ad un passo dalla storica promozione in Lega Pro (ora serie C). Nato a Palermo 27 anni fa, Silvestri è un difensore assai abile nel gioco aereo, elegante e carismatico: esordisce nel massimo torneo dilettantistico proprio con la maglia acese alla corte di mister Gardano, riuscendo, tra le altre cose a ben figurare, seppur ancora giovanissimo e nonostante una stagione non poco tribolata per i colori granata; successivamente continua il proprio processo di crescita con Bra e Sestri Levante, giungendo alla sua completa maturazione con Troina ed il meritato approdo in terza serie in quel di Cava de’Tirreni.

Intervenuto, in qualità di ospite, nel corso del tradizionale appuntamento di “Casa Granata”, il calciatore si è raccontato: “Felice di essere tornato ad Acireale. La prima volta ero ancora un ragazzino, sebbene conscio di aver fatto bene ma oggi ritorno con una maggiore autoconsapevolezza derivata dall’esperienza accumulata in questi anni. Pagana e Chiavaro decisivi nella mia scelta ma è bello ritrovare anche diversi compagni. Cosa manca a questa squadra ancora per spiccare il volo? Sicuramente non manca l’entusiasmo e la voglia di crescere. Forse l’unico nostro limite è stato ed è ancora l’impossibilità di contare sulla rosa al completo. Non appena questo problema sarà risolto, potremo tornare ad essere quelli di inizio stagione e giocarcela alla pari con tutte fino alla fine. L’emozione più bella fin qui? Sicuramente la vittoria all’ultimo respiro in casa contro il S.Tommaso, dopo una gara difficile quella rete è stata veramente una liberazione”.

Silvestri si sofferma anche sulla sua posizione in campo ed, infine, una considerazione sulla ormai imminente trasferta di Palermo, il prossimo 8 dicembre. “Se preferisco giocare a 3 o a 4 dietro? Per me è indifferente avendo interpretato ambedue i sistemi di gioco ma se dovessi scegliere dico il primo. La partita di Palermo? Sicuramente da palermitano avrà un sapore particolare ma prima c’è da pensare alla gara di domenica contro il Corigliano, tutt’altro che scontata".

Articolo a cura di Antonino Leonardi

La Redazione

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