Meridi-Forté, la Procura indaga sui debiti con Inps ed Erario - I AM CALCIO CATANIA

Meridi-Forté, la Procura indaga sui debiti con Inps ed Erario

Nino Pulvirenti
Nino Pulvirenti
CataniaSerie C

Nuovi guai per Nino Pulvirenti, patron del Catania. Meridi, società che controlla 90 punti vendita dei supermercati Fortè in Sicilia con oltre 500 dipendenti, è rimasta sommersa dai debiti, quasi 90 milioni di euro. Scattata la dichiarazione di insolvenza da parte del Tribunale fallimentare alcune settimane fa, adesso Pulvirenti è indagato per bancarotta fraudolenta. Meridi rappresentava la principale attività d’impresa in grado di garantire al gruppo flussi costanti di liquidità ed era stata recentemente ammessa dal Tribunale di Catania all’amministrazione straordinaria per i grandi gruppi industriali in crisi.

Militari delle Fiamme gialle del nucleo Pef, su delega della Procura, stanno acquisendo ogni documento (email, hard disk etc...) che favorisca la ricostruzione dei rapporti commerciali intercorsi tra la società insolvente e le altre imprese del gruppo Finaria.

Le perquisizioni sono in corso: nella sede della Meridi a Belpasso; all'impianto sportivo 'Torre del Grifo village' di Mascalucia, quale sede delle società Catania Calcio e Catania servizi controllate da Finaria Spa; nell'hotel La Fenice di Belpasso di proprietà di Meridi e attualmente affidato in gestione a una società commerciale della galassia 'Pulvirenti'; l'istituto di vigilanza privata Ancr di Belpasso, attuale custode del denaro contante ritirato dai punti vendita Forte e Sicurtransport di Belpasso quale precedente gestore dello stesso servizio; l'azienda agricola Biorossa appartenente alla compagine familiare di Pulvirenti.

Perquisite anche le sedi di uno studio commercialista a Messina e di uno studio legale internazionale a Roma, in quanto depositari di documentazione afferente a operazioni finanziarie effettuate dalla Finaria S.p.A.

L'indagine, coordinata dai sostituti procuratori Fabio Regolo e Alessandra Tasciotti, ipotizza che l'imprenditore abbia nascosto parte del suo impero, per non pagare i debiti con l'Inps e con l'Erario.

Il decreto del gip ha anche autorizzato perquisizioni domiciliari in casi di Antonino Pulvirenti, Carmelo Sapienza (46 anni, rappresentante legale di Meridi), Santi Maria Pulvirenti (33 anni, rappresentante legale di Biorossa), Francesco Cipolla (51 anni, istitore della Meridi, con il riconoscimento di ampi poteri di gestione), Davide Franco (55 anni, presidente del cda di Finaria e del Calcio Catania), Giuseppe Davide Caruso (51 anni, consigliere del cda di Finaria e Calcio Catania).

Andrea Carlino

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