Dalla Windjet al Calcio Catania, ascesa e declino di Pulvirenti - I AM CALCIO CATANIA

Dalla Windjet al Calcio Catania, ascesa e declino di Pulvirenti

Nino Pulvirenti
Nino Pulvirenti
CataniaSerie C

La parabola imprenditoriale di Nino Pulvirenti, patron del Catania, subisce un nuovo, pesantissimo, scossone. L'indagine della Procura di Catania segna un nuovo capitolo della storia dell'imprenditore nativo di Belpasso. Perquisizioni, sequestri e un'accusa, inequivocabile: bancarotta fraudolenta di Meridi, società che controlla 90 punti vendita dei supermercati Fortè in Sicilia con oltre 500 dipendenti, è rimasta sommersa dai debiti, quasi 90 milioni di euro. Non solo: a metà degli anni 2000 Pulvirenti crea Sorsy e Morsy, catena di ristorazione con locali tra Palermo, Catania e Caltanissetta, e nel contempo acquista due alberghi di lusso a Taormina con stanze da 720 euro a notte (poi ceduti ad Alpitour).

WINDJET - Nel 2003 accoglie l'invito di Luigi Crispino e tenta l'avventura di Windjet, dodici aerei in leasing per la prima compagnia aerea siciliana. Sembra l'inizio di una bella storia e invece dal 2006 tutto inizia andare male. Le cronache raccontano che è riuscito a portare in giro per l’Italia e l’Europa fino a tre milioni di passeggeri ma raccontano anche di perdite consistenti: 1,8 milioni di euro nel 2009; 3,1 milioni nel 2010; 15 milioni nel 2011. Fino ad arrivare a un debito consolidato di 180 milioni. iLa trattativa con Alitalia per la cessione di Windjet fallisce e per Pulvirenti è l'inizio della fine dell'avventura con gli aerei. Ad agosto 2012 arriva il fallimento della compagnia e nel 2016, Nino Pulvirenti e l’ad Stefano Rantuccio vengono arrestati per bancarotta fraudolenta. Secondo l’accusa WindJet già nel 2005 aveva un passivo di 600mila euro che non le permetteva di operare, ma grazie a quelle che vengono definite "operazioni di maquillage di bilancio, con una bancarotta che si è dipanata negli anni" e grazie "a controllori che non hanno controllato", la compagnia (ora ammessa al concordato preventivo) avrebbe continuato a rimanere in piedi per più tempo del previsto. Ad ottobre 2020 si celebrerà il processo di primo grado a Catania.

CALCIO - La scalata al mondo del calcio comincia nel 1999 quando con l’Acireale Pulvirenti è sbarcato nel mondo dei professionisti, fino al 2004 quando dai Gaucci acquista per 15 milioni il Catania e arriva il grande salto nel calcio che conta: riporta la squadra in serie A, crea il centro sportivo Torre del Grifo alle pendici dell’Etna. Un investimento, quello del centro sportivo, da 50 milioni di euro di cui 20 concessi dal Credito sportivo. Otto anni nella massima serie, poi l'inizio del declino. Nel 2015 Pulvirenti è stato stato raggiunto da un'altra ordinanza di custodia cautelare, nell'ambito dell’inchiesta I treni dei goal, sul calcio scommesse e la compravendita delle partite del Catania. E anche qui è in corso il processo presso il tribunale di Catania. La squadra naviga a metà classifica in Serie C e dai primi di febbraio ha un nuovo amministratore delegato, Giuseppe Di Natale dopo l'addio di Pietro Lo Monaco. 

La Redazione

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