Pulvirenti nei guai: indagato per autoriciclaggio e bancarotta - I AM CALCIO CATANIA

Pulvirenti nei guai: indagato per autoriciclaggio e bancarotta

Nino Pulvirenti
Nino Pulvirenti
CataniaSerie C

Il blitz della Guardia di Finanza di giovedì mattina (documenti cartacei e digitali, hard disk, email etc.) è un colpo pesantissimo per Nino Pulvirenti, ma era ampiamente previsto. I finanzieri hanno eseguito la misura prevista dal Gip: si vogliono ricostruire i rapporti tra le società della galassia riconducibile al patron del Calcio Catania.

In particolare l'obiettivo della magistratura è fare luce sulla vicenda Meridi e dei supermercati Forté, società per la quale era stata presentata istanza di fallimento (poi era passata l'amministrazione straordinaria con tre commissari giudiziali) e, secondo l'ipotesi della Procura, l'unica a garantire un flusso costante di denaro.

E sono proprio i commissari ad avere richiesto di acquisire la documentazione per capire di più sull'intricata vicenda Finaria-Meridi-Forté. 

Sono nove le persone indagate per autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta: Antonino Pulvirenti, Davide Franco, Giuseppe Caruso, Santi Maria Pulvirenti, Carmelo Sapienza, Santo Barbagallo, Angelo Vitaliti, Valentina Ventimiglia, Massimo Salvatore Alessandro Cartalemi. 

Nelle prossime settimane ci saranno sviluppi e non sono esclusi nuovi risvolti. I tifosi del Calcio Catania, intanto, attendono indicazioni su una vicenda che può essere la pietra tombale dell'avventura di Pulvirenti in sella alla società etnea. Un blitz che può avere ripercussioni anche nella trattativa con il Comitato. 

Andrea Carlino

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