Di Piazza: "Il Catania non ha fatto nulla per tenermi. E Lucarelli..." - I AM CALCIO CATANIA

Di Piazza: "Il Catania non ha fatto nulla per tenermi. E Lucarelli..."

Matteo Di Piazza
Matteo Di Piazza
CataniaSerie C Girone C

Il suo addio a Catania ha fatto discutere. Matteo Di Piazza ha lasciato la piazza etnea nel mercato di gennaio per accettare la corte del Catanzaro che si è rinforzato pesantemente nell'ultima sessione. L'ex attaccante rossazzurro, intervenuto ai microfoni dei colleghi di Unica Sport, è ritornato sulla scelta di lasciare i colori rossazzurri: "E' stata una scelta difficile lasciare Catania. Ci siamo seduti per capire un po' la situazione. Io non avrei mai lasciato Catania e lo avevo detto. Però il 24 dicembre ho ricevuto un messaggio che mi invitava a trovare un'altra squadra. Da quel giorno ne ho parlato con il mio procuratore per cercare di capire il mercato. Lo Monaco ha detto che c'erano dei problemi problemi e che non sapeva se si arrivasse fino a giugno. Tante squadre si sono mosse nei miei confronti, allora abbiamo valutato cosa fare. Il Catanzaro si è mosso in anticipo".

LUCARELLI - Di Piazza ha poi parlato del suo rapporto con Lucarelli che si è deteriorato nei giorni precedenti alla sua partenza: "Da quando sono andato via non mi sono mai permesso di parlare di un allenatore, ho sempre parlato bene di lui con tutti. Ma se lui continua a parlare male di me non è colpa mia. Lui da giocatore è stato un idolo per me. Ho parlato con il mister, c’erano delle difficoltà importanti e dovevo fare delle scelte. Lui doveva capire la situazione. Se dice che non gli attributi, comportamento non da giocatore che ha fatto la Serie A per 20 anni. Appena ho detto alla società che avrei lasciato pure due mesi e mezzo di stipendio, loro mi hanno ceduto subito. Se ci tenevano così tanto a me, avrebbero fatto di tutto per non mandarmi via. La situazione è questa, se loro si stanno aggrappando a qualcosa stanno sbagliando di grosso. Io ringrazierò per tutta la vita i tifosi in primis, per sempre, perchè mi hanno trattato come un signore pur essendo palermitano. Ne sono grato. Meno alla società che non mi ha dato la possibilità di dare la mia versione dei fatti. Erano giorni caldi per il club. Ho rinunciato pure a soldi per andare via. Il Catania era in difficoltà, io l’ho fatto per loro. Con tutto il cuore. Se c’erano dei problemi societari, da calciatore mi dovevo guardare intorno. Anche a Cosenza ho lasciato dei soldi per venire a Catania".

Antonino Lo Re

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