Catania, altri guai giudiziari: deve 95mila euro a Peruzzi - I AM CALCIO CATANIA

Catania, altri guai giudiziari: deve 95mila euro a Peruzzi

Gino Peruzzi
Gino Peruzzi
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Un'altra tegola per il Catania. La società etnea infatti dovrà pagare 95mila euro, oltre a interessi e spese legali per una vicenda che vede protagonista Gino Peruzzi, difensore argentino che ha vestito la casacca rossoblu dal 2013 al 2015.

Il 17 febbraio scorso, infatti, il Giudice del Tribunale del Lavoro di Catania ha condannato il club etneo a versare all’argentino la somma oltre a interessi e spese legali. 

La vicendaLe ragioni della condanna riguardano il danno patito dal calciatore a seguito dell’inadempimento, da parte del Club siciliano, di una scrittura privata di incentivo all’esodo, firmata il 20 gennaio 2015, quando fu risolto il contratto di lavoro in occasione del trasferimento del calciatore al Boca Juniors.

Il particolare curioso, segnala La Gazzetta dello Sport, è costituito dal fatto che il Catania, a cui, nel frattempo, era stato notificato da Peruzzi un decreto ingiuntivo perché l’accordo non era stato rispettato, aveva fondato la propria difesa producendo una quietanza liberatoria.

FIRMA FALSA - La firma in calce alla rinuncia veniva attribuita dalla società al calciatore, con ciò rinunciando Peruzzi all’importo di 95mila euro, dopo circa un mese da quando gli era stato riconosciuto l’incentivo con altro accordo scritto. Peruzzi ha disconosciuto immediatamente la sottoscrizione, dimostrando che il 24 febbraio 2015 si trovava in Argentina, svolgendo allenamenti e sedute con il Boca Juniors, e non poteva aver firmato quel documento presso la sede amministrativa rossoazzurra.

A confermare la falsità della firma è, poi, intervenuta anche una perizia calligrafica, disposta dal Giudice del Lavoro di Catania, Antonella Resta, che ha sancito come la mano che aveva apposto la firma sull’atto di rinuncia non fosse di Gino Peruzzi, dovendosi, quindi, considerare la medesima falsa ed inutilizzabile, in causa, il documento depositato dalla società.

Dopo cinque anni dai fatti e una causa pendente da gennaio 2017, il Tribunale del Lavoro di Catania ha emesso la sentenza di condanna del Calcio Catania e dato ragione all’argentino, disponendo anche la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per ogni valutazione circa le responsabilità penali dei dirigenti del club etneo, relative alla produzione in giudizio di un documento recante una firma contraffatta.

La Redazione

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